Cercando l’onda – Christopher Vick

Cercando l’onda – Christopher Vick – Recensione

Bentornati nel nostro blog! Oggi vi parlerò di mia nuova lettura,  una delle novità della casa editrice Giunti. “Cercando l’onda”, impetuoso, appassionante e riflessivo;
Vi immergerete in questa  lettura e ne sarete travolti. Da leggere tutto d’un fiato. Buona lettura a tutti e, come sempre, non dimenticate di farmi sapere le vostre impressioni! 


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Titolo: Cercando l’onda
Autore: Christopher Vick
Editore: Giunti
Collana: Waves
Traduttore: Alessandra Orcese
Data di pubblicazione: giugno 2016
Prezzo: €14.00 (cartaceo) €8.99 (ebook)

TRAMA

È Sam, appena arrivato dall’immensa Londra in un cottage sulle scogliere selvagge e meravigliose della Cornovaglia, a raccontarci la storia. L’ultima volta che era stato lì aveva quattro anni, il giorno in cui suo padre aveva perso la vita in una tempesta. Sam è esperto di fisica e meteorologia, sa bene come si forma un’onda, ma niente può prepararlo a ciò che la vita gli riserva nei prossimi mesi, all’attrazione irresistibile per Jade, l’inquieta e spericolata surfista sua vicina di casa, alla passione per il surf che travolgerà lui stesso. Jade insegue un’ossessione: quella di trovare e cavalcare un’onda enorme, come quella leggendaria immortalata in una cartolina del 1916, tra un gruppo di scogli che nessuno ha saputo più trovare. E mentre l’autunno foriero di tempeste si avvicina, la storia monta come un’onda profonda verso un finale mozzafiato. Non manca niente nell’orizzonte di crescita di Sam: l’amore, l’amicizia, il sesso, un rapporto forte ma conflittuale con la famiglia, il rapporto con la natura, l’incontro inaspettato con la morte. Un romanzo di formazione che recupera la dimensione del rito di passaggio, della sfida, dell’affrontare le proprie paure e conoscere i propri limiti, dell’allontanarsi da casa per entrare a far parte della tribù.


RECENSIONE: Cercando l’onda 


Onestamente non credo di riuscire a trovare le parole giuste per descrivere questo libro.
Pur trattandosi di un titolo rivolto ad un pubblico abbastanza giovane si presenta con una trama relativamente complessa: la voce narrante, Sam, racconta delle sue avventure in Cornovaglia, dov’è ritornato con la famiglia dopo aver vissuto a Londra per 11 anni. Lì, quando aveva soltanto 4 anni, perse il padre in mare, durante una tempesta, ma la madre, sia per ragioni familiari che per allontanare Sam, dalla caotica vita londinese ha deciso di tornarci. 

Sam si presenta come un normale adolescente, un po’ nerd e timido; il suo primo giorno conosce i suoi vicini di casa, Bob, sua figlia Jade e Tess, la loro cagnolina. Per lui è un fulmine a ciel sereno, vuole conoscere Jade, vuole passare del tempo con lei, ma non impiega molto a capire che è una ragazza un po’ problematica, amante dell’avventura e del rischio, come i suo gruppo di amici, Big G, Cencio e Skip.
Il gruppo ha passioni differenti dalle sue, più pratiche, e concezioni della realtà più ampie, amano il Surf, tutto il resto non conta, hanno solo bisogno di una buona serie di onde da domare, dove non importa. Il loro più grande sogno è quello di cavalcare l’onda più grande della Cornovaglia che si forma nelle vicinanze di un’isola chiamata “Corna del diavolo” che nessuno è più riuscito a trovare dal 1916, ma sarà proprio Sam a risolvere il mistero di quell’isola.

Col tempo diventa parte del gruppo e si appassiona al surf, pur dovendo fare i conti con le sue paure, del resto, considerando la forza mostruosa dell’acqua (che lui, appassionato di fisica, conosceva bene) e la perdita del padre in mare, sarebbe impensabile non avere timore, ma trova sempre la forza di lottare.

LA PAURA FA SEMBRARE IL LUPO PIU’ GRANDE

In poco tempo la trama si infittisce, ma è davvero interessante, passa in rassegna la maggior parte delle problematiche adolescenziali: l’insicurezza, la paura, la tenacia, i sogni, il desiderio di libertà, i conflitti familiari, il primo amore.
Non ho trovato dilungamenti, il tutto è descritto nella maniera giusta, i personaggi ben caratterizzati, le ambientazioni descritte nel necessario, senza particolari inutili, il che rende più semplice l’immaginazione dei contenuti.

Del finale, appena terminata la lettura, non sono rimasta molto soddisfatta, speravo in un colpo di scena, ma in seguito, riflettendo, mi sono fatta un’interpretazione personale.
Ora, so che dovrei parlare oggettivamente, ma a questo punto è difficile, del resto ognuno recepisce qualcosa, non sempre le interpretazioni sono uguali, ognuno vede quel che vuole vedere.
Personalmente mi sono dovuta ricredere; Se pure il finale sembrava scontato, il colpo di scena, la riemersione dal caos, la boccata d’ossigeno tanto bramata c’è stata.
In un attimo di riflessione mi sono resa conto che ogni cosa aveva senso, il lieto fine, anche se non quello sperato inizialmente, inaspettato, è arrivato. 

Il tutto si legge piacevolmente, è una trama reale, originale, giovane, spumeggiante e che tenta di fornirci capire cose davvero importanti; Questo libro, così come ne parla, è davvero un’onda, una di quelle enormi, inarrestabili, travolgenti, mozzafiato.
Ogni colpo di scena l’ho vissuto, ho provato le emozioni di Sam, ho trattenuto il fiato con lui, ho respirato con lui, ho riso con lui ed ho pianto con lui.
Il tutto è reso più semplice grazie anche allo stile dell’autore, ha usato un linguaggio molto giovane, non complesso e non volgare. 

Io non amo particolarmente i romanzi singoli, preferisco saghe ricche di personaggi, lunghe e con colpi di scena interminabili, ma questo libro vale tutti i minuti che ho impiegato per leggerlo, è davvero una lettura inebriante e riflessiva, la consiglio vivamente a tutti.

Non mi resta che terminare ed augurarvi una buona lettura, e come sempre, se l’avete già letto scriveteci le vostre impressioni, se avete intenzione di farlo fatecelo sapere.

Alla prossima, spero con una nuova ed appassionante avventura! Non dimenticate di seguire il nostro blog qui e su instagram per restare sempre aggiornati. Per qualsiasi info o richiesta potete scriverci a non.soltantolibri@gmail.com oppure staypsitive@gmail.com.

-E

PS. Preciso ancora una volta (e lo farò sempre) che noi autrici di questi articoli non abbiamo intenzione di ricoprire ruoli di critiche che non ci appartengono; In questo articolo ho soltanto voluto parlarvi delle emozioni che ho provato leggendo questa inaspettata lettura, ed essendomi piaciuta davvero molto intendo consigliarvelo. 


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